Dante e il pittore persiano: Note sul tradurre

Résumé : Quanti volti può assumere un autore tradotto nella lingua-cultura di arrivo? Quali sono le norme a cui si atterrà il traduttore per ridefinire in un'altra lingua i tratti dell'opera originale? E che cosa succede se a tradurre è André Pézard, e l'autore tradotto il padre della letteratura italiana? Nella sua introduzione del 1965 alle opere complete di Dante, qui presentata per la prima volta in italiano, l'insigne italianista del Collège de France ci regala un magnifico esercizio di poetica esplicita, mostrandoci che reinventare la lingua dantesca vuol dire aprire una faglia epistemologica nella tradizione traduttiva del Novecento francese. Postfazione inedita di Jean-Yves Masson.
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Ouvrage (y compris édition critique et traduction)
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Contributeur : Viviana Agostini-Ouafi <>
Soumis le : mardi 4 juin 2019 - 16:58:22
Dernière modification le : jeudi 6 juin 2019 - 17:10:57

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André Pezard, Viviana Agostini-Ouafi. Dante e il pittore persiano: Note sul tradurre. Viviana AGOSTINI-OUAFI (édition critique annotée, introduction et traduction). Mucchi Editore, 2014, 9788870006414. ⟨hal-02147517⟩

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